A.01 | 100% Mercato delle Erbe Un intervento integrale per il rilancio di un luogo simbolo della città

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18-22 dicembre 2010

Un progetto creativo di riqualificazione del Mercato delle Erbe di Bologna che ha preso il via in occasione dei primi 100 anni della struttura e proposto una serie di azioni per recuperarne le potenzialità commerciali, relazionali e culturali coerenti con le esigenze della società attuale, rilanciandone l’identità in connessione con la città.


LUOGHI

  CONTESTO

Promosso dal Consorzio di gestione del Mercato delle Erbe, 100% Mercato delle Erbe ha messo in atto un intervento che, attraverso pratiche community-based e gastronomia, ha inteso riattivare nei cittadini la consapevolezza di un luogo che ha una storica funzione di catalizzatore delle dinamiche sociali e commerciali. Un luogo di sapori e saperi che, con l’aiuto della creatività bolognese, potesse tornare a giocare un ruolo importante nella qualità della vita quotidiana di una città come Bologna.
«Come sarebbe un Mercato aperto alla Città con arte, teatro, eventi e saperi?» Dal 18 al 22 dicembre 2010, in occasione delle festività del Natale, a partire dalle risposte fornite dalla città stessa, Re:Habitat ha proposto ogni giorno un assaggio di quel che poteva essere un “nuovo Mercato delle Erbe”. Colori, suoni e parole hanno riempito gli spazi di vendita, mentre un angolo cucina ha offerto spazi di sosta per scambiare ricette, ma anche storie, volti e opinioni, per comporre una narrazione sul Mercato scritta da chi lo abita e chi lo frequenta, una raccolta di voci in cui partire dalla tradizione per maturare proposte future.

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  METODOLOGIA

La domanda da cui il gruppo è partito è stata: Come sarebbe un Mercato aperto alla Città con arte, teatro, eventi e saperi? 


Una simile proposta ha avuto la molteplice funzione di imprimere uno spostamento verso il futuro e cogliere l’occasione per svolgere un’indagine “dall’interno”, frequentando giorno per giorno la realtà dei negozianti e dei clienti attraverso forme di partecipazione innovative per la città e il luogo specifico, che fanno leva su aspetti culturali condivisi come il confronto, la curiosità, la parola, il colore, i sapori, le conoscenze specifiche di cui ciascuno è esperto e consapevole veicolo.

Cosa ha generato l’attività interdisciplinare?

1) la trasformazione di luoghi in disuso in ambienti di incontro, realizzando installazioni artistiche specifiche che hanno generato spiazzamento e curiosità tra i passanti:
  • un’ex macelleria è diventata cucina e punto d’incontro
  • un box è stato trasformato dall’intervento artistico Wunderphone, il telefono dei desideri, a cura di Elisa Fontana
  • due box hanno ospitato un gioco di parole interattivo
  • due box sono stati dedicati all’attività dei disegnatori Di Rocco e Mastai
  • quattro box sono stati aperti alla sosta per i commensali
2) il coinvolgimento volontario di soggetti creativi locali:
  • Serena Rossi, operatrice culturale in stage
  • Concezio Roberto Di Rocco e Roberto Mastai, disegnatori
  • Metello Orsini, artista artigiano
  • Filippo Pagotto, attore/animatore
3) il coinvolgimento spontaneo dei commercianti nelle attività del gruppo, con momenti di conoscenza e facilitazione nello svolgimento delle azioni che hanno reso possibile una prima accurata indagine tramite:
  • la formulazione di un questionario proposto con interviste per stimolare l’emersione di informazioni e quindi approfondire la conoscenza di esperienze e idee dei commercianti e dei clienti
  • una prima raccolta di ritratti fotografici, per restituire una rappresentazione del luogo e delle persone, chiamando in causa gli esercenti del Mercato

4) una campagna di comunicazione, attraverso la produzione di:

  • cartoline promozionali
  • affissioni interne (banner)
  • contatti con redazioni giornalistiche portando a tre articoli sulla stampa (Repubblica, Corriere della sera edizioni di Bologna)
  • servizi radiofonici con un’emittente locale (Radio Città del Capo e la trasmissione Ossigeno!);
  • una raccolta di ricette di commercianti e clienti.
  • l’attivazione di un canale via facebook

5) l’organizzazione e la produzione di forniture locali, dalla stampa digitale e tipografica ai materiali di consumo, con agevolazioni sui costi grazie a consolidate collaborazioni;

6) la distribuzione del materiale istituzionale ai commercianti e le indicazioni per la fruizione;

7) la visita durante i quattro giorni di influenti soggetti cittadini, pubblici e privati,  come i rappresentanti dell’Ufficio cultura del Comune di Bologna, del Settore urbanistica e dell’ASCOM;

8) la raccolta di materiali e informazioni per proporre un progetto globale e in divenire a riposizionare il Mercato rispetto all’economia e alla cultura cittadina, in relazione al quale è stata in seguito richiesta una presentazione degli esiti raggiunti, presso l’Urban Center di Bologna.

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  AZIONI

Gli spazi di una macelleria in disuso sono stati scelti assieme al Consorzio di Gestione per dare casa al punto logistico e di ritrovo per organizzatori e pubblico. L’infopoint è stato utilizzato anche per la somministrazione di centrifugate e altre pietanze leggere utilizzando i prodotti del mercato.

Installazione di Elisa Fontana dal progetto Wunderkammer_Camera delle meraviglie. Il telefono raccoglie, come una segreteria, le risposte alla domanda “Cosa metteresti nel tuo mercato delle meraviglie?”. Un box è dedicato alla raccolta intima e personale di pensieri sul mercato: non c’è nessuno che ascolta e pone una domanda, tutto è anonimo e intimo. Il Wunderphone non è finalizzato alla statistica, ma l’insieme delle frasi raccolte creano un coacervo di pensieri non sistematici, da inserire in eventuali altre azioni future.

Roberto Concezio Di Rocco e Roberto Mastai, artisti/disegnatori attivi a Bologna, hanno occupato per tre giorni due postazioni adiacenti in disuso, producendo dal vivo disegni ispirati all’immaginario del mercato o prestandosi a richieste specifiche del pubblico presente, contribuendo a generare l’atmosfera di un’esposizione in progress.

Presso l’infopoint è stato allestito un banco su cui apporre i propri suggerimenti gastronomici e trarre ispirazione da ricette altrui. I prodotti del mercato si sono così trasformati in una “caccia al tesoro” da consumare in compagnia.

Una campagna ADL a tema è stata realizzata con il coordinamento di Paolo Paci, consulente di marketing ingaggiato dal Consorzio di Gestione, con la realizzazione di differenti supporti e gadget (cartellonistica, flyer, prezzari, grembiuli, shopper e lampade).

La giornata del 22 dicembre la chef e antropologa Pina Siotto ha proposto una serie di piatti condivisi con quanti hanno transitato al Mercato delle Erbe: “tu scegli gli ingredienti e la cuoca cucina per te!”. In fase di preparazione, Pina si è aggirata tra i banchi del mercato con un carrello della spesa, annunciando la performance.

Il progetto si è focalizzato sull’apertura dei box chiusi, in alcuni dei quali avviare delle azioni temporanee per il periodo natalizio e in altri delle azioni continuative/permanenti. Definendo un percorso, una camminata, un ingresso alla dimensione del “mercato dei saperi”, dai box riaperti sono emersi stimoli all’interazione con un pensiero: di pari passo al concetto di “somministrazione di cibi” da parte dei commercianti, si procede anche alla somministrazione di idee per lo scambio (ricette/saperi), la produzione (idee per il futuro del mercato), la raccolta (interviste).

Sono state messe in atto differenti tipologie di indagine, da quella fotografica e video a quella di raccolta dati più specifica, utilizzando la metodologia della SWOT analysis.

Il video che riassume le quattro giornate 

La raccolta audio del Wunderphone

 

  OSSERVAZIONI GENERALI

Le attività condotte hanno portato all’emersione di alcune tematiche centrali per il futuro sviluppo del mercato. È stato rilevato un elevato potenziale di desideri ed ambizioni, che si sono concretizzate nei numerosi interventi del 2011, dalla mostra 100% Mercato Cantiere InErbe, alla riqualificazione architettonica, alla costruzione di un sistema di offerta e comunicazione più efficace e contemporaneo. Di contro si è resa allora evidente anche l’emersione di criticità strutturali all’interno dell’ente mercato stesso, coinvolgendo la sfera gestionale, finanziaria, economica e relazionale.

  ESITI / DOCUMENTI

Le interviste di Radio Città del Capo

A pagina 168, il punto di vista di Daniele Fabbri nella sua Tesi di Laurea dedicata al ruolo della creatività nell’innovazione sociale.

scarica il report completo a.zione: mostra 100% mercato cantiere inerbe le buone notizie del 2014

A.zione coordinata da: Francesca Cigardi (Nosadella.due), Diego Segatto